Come League of Legends sta rafforzando il mondo degli esports

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Con la finale dei mondiali appena disputata in Corea del sud, il gioco di Riot continua a dare slancio al settore.

League of Legends, il celebre gioco MOBA (multiplayer online battle arena) di Riot fondato nel 2009, ha appena chiuso un’altra gloriosa pagina della storia degli esports.

L’ottava edizione dei campionati del mondo di LOL si è tornata a disputare in Corea del Sud, paese che ha dato i natali a 3 delle 6 squadre vincitrici del torneo (tra cui gli SK Telekom T1, che hanno alzato i 32 chili della Summoner’s Cup per ben 3 volte).

Nonostante il dominio coreano negli anni nella finale 2018, svolta ad Incheon alla presenza di circa 50000 spettatori, ad affrontarsi sono stati il team Fnatic (Europa) e gli Invictus Gaming (Cina), con questi ultimi che hanno avuto la meglio con un secco 3-0 sui loro rivali occidentali.

La competizione è composta da 24 squadre e si è svolta in 2 fasi: fase a ed eliminazione diretta.

La presenza di un team cinese in finale ha certamente contribuito a creare un seguito sbalorditivo.

Si stima infatti che la finale abbia raggiunto circa 200 milioni di spettatori, di cui 100 cinesi.

E’ impressionante sapere che tutto ciò riguarda un gioco che è solo alla sua ottava edizione dei mondiali e che nel 2011 ottenne un pubblico di 100000 spettatori.

L’aspetto fondamentale di LOL è quello di essere in gioco sempre in divenire e, per poter migliorare sotto tutti i suoi aspetti, si è sempre affidato alla community che, consapevole del proprio potere sul destino del gioco, ha perlopiù risposto con grande responsabilità e bilanciamento alle domande formulate dall’azienda di Los Angeles.

Il momento decisivo in cui LOL ha tracciato il suo vincente percorso si è avuto probabilmente quando decise, nel 2012 di organizzare da sé il torneo, e di fatto ufficializzare una competizione e rendere la stessa il culmine di un’intera stagione esportiva dove le squadre qualificate si sono già mostrate e hanno già creato una solida fa base.

Questo ha così orientato lo spettatore conscio del fatto che, per vedere il meglio della scena competitiva del gioco, ha bisogno di attendere il mondiale (visibile sul canale ufficiale Twitch di Riot).

La spettacolarizzazione è un altro concetto che ha accompagnato gli organizzatori di Riot per affiancarsi a grandi eventi sportivi come il football americano che decidono di inscenare un mini concerto dopo la fine del primo tempo del Superbowl. Quest’anno si è addirittura deciso, dopo aver ospitato grandi artisti quali gli Imagine Dragons nel 2014, di far esibire, attraverso la tecnologia della realtà aumentata, un gruppo pop fittizio chiamato K/DA, composto proprio da 4 campioni giocabili in LOL.

Infine League of Legends è stata abile a pubblicizzare la competizione attraverso banner affissi lungo la mappa del gioco ed un massiccio assortimento, durante il periodo del torneo, di oggetti da collezione e skin “mondiali” applicabili ai propri campioni acquistabili all’interno della piattaforma e-commerce di Riot.

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